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Inaugurazione giardino e ruota idraulica

Via Dante - Via Cesare Battisti - Tonzanico
Mandello Del Lario

Domenica 16 giungo 2019 - ore 10.30

 

Un nuovo tassello dell’eco-museo all’aperto e del percorso didattico-turistico “A piedi lungo la roggia”, da noi studiato a partire dal 2005, è stato aggiunto. La ruota idraulica, realizzata dall’Archivio con il contributo di tanti cittadini e turisti, finalmente gira. Abbiamo dedicato questa prima ruota idraulica, funzionante con l’acqua della roggia Valmeria, ad Antonio Agliati, che l’ha così tenacemente voluta.
È lui, infatti, che ha realizzato i primi disegni, messi a punto poi con la collaborazione di altri soci.

  • L’itinerario, fino ad oggi attuato, è costituito dai seguenti siti, partendo dall’inizio della roggia:
  • zona maglio, ditta Carcano, Via Antonio Carcano con alcune targhe;
  • località Palanzo con il restauro del lavatoio;
  • Molina con le targhe del mulino Ripamonti e del mulino Mainetti;
  • piazza IV Novembre con sito informazioni e sosta nella zona del lavatoio;
  • via C. Battisti con il ripristino delle pietre che segnalano il tratto di roggia coperta;
  • area ex casa Angeloni con la fontana e il nuovo corso della roggia;
  • Fula con le targhe, pronte da istallare, inerenti il filatoio Spreafico e la turbina Ferrario;
  • Via Cavour con la targa della ruota Vicini
  • lungo la pedonale tra Via Dante e Via Cesare Battisti con otto targhe relative all’intero percorso;
  • A questi siti si aggiunge il pannello sul setificio Monti-Fasoli, che si trova nel giardino.

Ma l’ecomuseo non finisce con questo “giardino della ruota”; nelle nostre intenzioni prevede altri spazi verdi, dei punti di sosta con fontane e panchine, ulteriori luoghi di documentazione, una guida turistica, la segnalazione orizzontale del percorso pedonale e altre ruote idrauliche.

Sarebbe infine auspicabile che l’acqua della roggia, che scorre almeno dal 1300 e ha dato vita allo sviluppo di Mandello, producesse ancora, come un tempo, energia idroelettrica da sfruttare per l’illuminazione di questo giardino. Ci stiamo lavorando. E poi stiamo pensando ad un’altra ruota in zona centro.

La Grande Guerra e la nostra gente

 
Il volume è frutto di un lavoro durato alcuni anni ed è organizzato in tre sezioni. La prima riguarda i documenti con una ricca raccolta di immagini, lettere, diari, libri di preghiere, testimonianze; la seconda approfondisce il culto della memoria che ha caratterizzato gli anni successivi alla fine della prima guerra mondiale, con un’analisi di tutti i monumenti, la toponomastica di vie e piazze mandellesi che la ricordano, gli elenchi dei caduti; la terza parte è indirizzata invece alle nuove generazioni con una serie di altre testimonianze, la descrizione dell’itinerario di Mandello sulla Grande Guerra, le informazioni sulla Linea Cadorna e sul Forte Lusardi.

La Madonna di Debbio, restauri conservativi dei dipinti murali

 
Contiene le foto e la relazione dei restauratori Enrica De Rocco e Marco Illini che hanno recuperato non solo l’affresco della Madonna del latte, ma anche quelli delle pareti del santuario.

Il marmo di Debbio relazione geologica di una scoperta

 
con testo di Gian Clemente Parea dà una esaustiva risposta all’ipotesi fatta sull’esistenza di una cava di calcare a Debbio.
Il primo quaderno dell’ACML è stato “Debbio, una Madonna da riscoprire” che verrà donato a chi vorrà acquistare questi due volumi, magari come regalo di Natale.